IL CUT PRESENTA LA DODICESIMA EDIZIONE DI UNITEATRO
LA RASSEGNA TEATRALE GRATUITA I
N SCENA DA MARTEDÌ 26 A GIOVEDÌ 29 MAGGIO
PRESSO ANFITEATRO DI BIOLOGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE
Al via la dodicesima edizione di UniTeatro, la rassegna teatrale gratuita organizzata dal Centro Universitario Teatrale di Trieste, grazie al sostegno dell’Università degli Studi di Trieste. L’edizione 2026, in programma da martedì 26 a giovedì 28 maggio alle ore 21.00 presso l’Anfiteatro di Biologia nella sede centrale dell’Università, ospiterà i saggi dei corsi di teatro del CUT. L’ospite della rassegna di quest’anno sarà il gruppo teatrale dell’Università di Lubiana Maschere Nude.
Da martedì 26 a giovedì 28 maggio, presso l’Anfiteatro di Biologia della sede centrale dell’Università degli Studi di Trieste, via Licio Giorgieri, 10, andranno in scena i saggi dei corsi di teatro di I e II livello del CUT, frutto del lavoro sviluppato durante l’anno accademico, insieme al gruppo Maschere Nude dell’Università di Lubiana.
Uniteatro è un festival teatrale organizzato da studenti per studenti, che nel 2026 celebra la sua dodicesima edizione. La rassegna, gratuita e aperta a tutti, punta ad avvicinare gli studenti dell’Università di Trieste al teatro, portando spettacoli coinvolgenti direttamente negli spazi universitari. L’obiettivo è superare le barriere che spesso allontanano i giovani dal teatro, offrendo eventi capaci di catturare il loro interesse e stimolare una partecipazione attiva. Inoltre, Uniteatro favorisce lo scambio e la conoscenza tra i membri del CUT e le compagnie teatrali emergenti coetanee, e in questo caso internazionali, creando un ambiente di confronto autentico e crescita reciproca. Dopo ogni spettacolo, attori, pubblico e organizzatori si ritrovano per confrontarsi, contribuendo a costruire una comunità teatrale giovanile dinamica e collaborativa.
Il gruppo del corso di primo livello presenterà martedì 26 maggio alle ore 21.00 lo spettacolo “C’era una volta il pezzotto”.
Attraverso una successione di quadri, gli attori attraversano una carrellata di situazioni: chiacchiere da bar, piccole ossessioni, incomprensioni, rituali collettivi, restituendo uno sguardo ironico e affilato sulla nostra società.
Comicità e scene corali si alternano per dare vita a un mondo sospeso tra il grottesco e l’assurdo. Gli allievi del corso di Teatro di I livello, guidati da Emiliano Troiano, portano in scena un microcosmo popolato da personaggi sopra le righe, abitudini bizzarre e rituali collettivi che tutti, in fondo, riconosciamo.
In scena Elis Micoli, Emanuele Pepe, Sara Salzani, Piero Chiarotto, Maddalena Odorizzi, Leonardo Orlandini, Carlo Marcantoni, Paola Ioan, Giulio Micheletti, Irene Karis, Rebecca Spizzamiglio, Aurora Sangalli, Stefania Rigonat, Diego Ornella, Yuma De Rocco, Gaia Zangrando, Nefeli Francolla, Giacomo Simeoni, Erik Fabris, Fabio Di Benedetto, Valeria Cavallero, Alessandro Pellegrino, Maidel Martinuzzi, Vito Juricic, Antonino Parello, Alice Montanari, Alice Favro, Carolina Sassi
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Mercoledì 27 maggio alle ore 21.00 sul palco sarà protagonista il gruppo ospite Maschere Nude, compagnia teatrale italiana dell’Università di Lubiana, diretta da Silvia Viviani, con lo spettacolo La signora è buttare.
Quest’anno Maschere nude porta in scena La signora è da buttare di Dario Fo e Franca Rame.
La produzione, in debutto il 17 e 18 aprile all’Accademia di teatro di Lubiana, è stata inserita nelle celebrazioni ufficiali per i cento anni di Dario Fo, promosse dalla Fondazione Fo Rame. La signora è da buttare debutta il 15 settembre 1967 al teatro Manzoni di Milano, da quel momento l’opera viene replicata sia in Italia sia all’estero per diversi anni e in più riprese.All’interno dello spettacolo l’omaggio al circo è un pretesto, una parafrasi del baraccone dello zio Sam, caricaturalmente esibito in tutte le sue contraddizioni anche tragiche. Un testo che ha offerto a Franca Rame l’occasione di interpretare tutta una serie di personaggi che impongono trasformazioni incredibili. Ancora oggi l’opera è un documento teatrale inquietante: una satira datata che non cerca di essere neutrale né consolatoria. L’eco del lavoro di Fo e Rame ci aiuta a leggere oltre il paradosso: ciò che allora sembrava esagerato o impossibile si rivela, a distanza di anni, fin troppo familiare.
Sul palco gli studenti del corso Pija Glogovčan, Teja Medvešček, Neža Murovec, Domen Rob, Lidija Šubarić, Eva Tofant, Luka Ukmar, Lara Višnjevec, il suono di Klemen Bračko, i costumi di Neža Murovec e Lidija Šubarić e il design di Teja Medvešček.
Giovedì 28 maggio alle ore 21.00 sarà la volta del gruppo del corso di secondo livello del CUT, tenuto da Valentina Fiammetta Milan, con lo spettacolo “Bobok, Bobok, Bobok…”
Uno spettacolo corale e variegato dove allieve e allievi presteranno corpi e voci ai personaggi di alcune delle maggiori opere di Dostoevskij – Le Notti Bianche, Povera Gente, Memorie dal Sottosuolo, Bobok – in una serie di scene intrecciate tra loro. Assisteremo allo spettacolo della natura umana – tra dichiarazioni d’amore appassionate e irrimediabili rotture fino alle meschinità più prepotenti e vigliacche – per ridere e commuoverci di come in fondo “non succeda mai nulla di nuovo”.
Un omaggio alla parola senza tempo e alla poesia come forme di resistenza umana e universale oltre ogni dittatura, censura e totalitarismo.
In scena Allegra Geraci, Bianca Bucur, Carmen Sabato, Elena Sofia Recio, Eleonora Aviani Fulvio, Eleonora Kalinic, Elettra G. Mottola, Enrico Frausin, Fabrizio Diaz Guerra, Francesco Vitturi, Giacomo Tonet, Giovanni Raumer, Ilaria Caramel, Isabella Profumo, Lorenzo Moretti, Leonardo Edalucci, Marco Basso, Maria Clotilde Savegnago, Michele Pio Curci, Paolo Baldassi, Silvia Testa.
Uniteatro è un’iniziativa organizzata dal CUT – Centro Universitario Teatrale di Trieste grazie al sostegno dell’Università degli Studi di Trieste.
In caso di maltempo, si invita a consultare il sito cutrieste.com
L’ingresso è gratuito, con posti limitati.
La prenotazione è obbligatoria scrivendo a cut.trieste@gmail.com.

